ABBRACCI
Ci sono mancanze che non nascono da un’assenza recente, ma da qualcosa che non è mai arrivato. Un gesto che non ci è mai stato fatto, una carezza mai data, uno sguardo che avrebbe potuto rassicurarci ma non è mai arrivato. E così cresciamo con un vuoto difficile da nominare, perché non sappiamo bene cosa ci manca, ma lo sentiamo. Come una nostalgia per qualcosa che non abbiamo mai vissuto, eppure desideriamo con tutto il cuore.
L’abbraccio che non abbiamo mai ricevuto non ha un volto preciso, ma ha un peso che si fa sentire nelle notti stanche, nei momenti in cui ci sentiamo più soli, anche in mezzo alla gente. È quell’abbraccio che avrebbe potuto insegnarci che eravamo al sicuro, che andava bene sentirsi fragili, che non dovevamo meritare l’amore per riceverlo. E invece abbiamo imparato a cavarcela da soli, a essere forti, a non chiedere troppo, come se ogni bisogno fosse un’imprudenza, un lusso.
Ma dentro di noi, quella fame d’amore resta viva. Non si cancella con il tempo, non svanisce con le conquiste. È un sussurro costante che ci ricorda che, anche se abbiamo imparato a bastarci, c’è ancora una parte di noi che sogna quell’abbraccio. E forse non per riempire un vuoto, ma per sentire che, almeno una volta, qualcuno ha saputo leggerci dentro senza doverci spiegare.
" Etheria "
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