martedì 28 aprile 2026

Pizza Birra e Chiacchiere

Così. Ho deciso. Nessuna confidenza circa il mio perenne mal di stomaco. Un'amica propone di andare a camminare ma piove? Un giro in centro sottobraccio con l'ombrello? Perché non posso tornare a casa ogni sera a subire gli strascichi del lavoro. Una pizza al taglio, una birra, il racconto della sua milonga del sabato sera, il mio incontro con l'amica, ormai ex, che non ha saputo affrontare un saluto dopo oltre anno da quando ho deciso di non passarci sopra per l'ennesima volta. Il mio prossimo fine settimana nelle Langhe. A bere vino, tra le atre cose belle da fare.

Le relazioni si affrontano meglio se non racconto le mie ombre.

sabato 25 aprile 2026

25 Aprile


Un po' un paradosso oggi, perché il 25 Aprile è festa della liberazione dai nazifascisti. E c'è chi è scappato. Una delle persone importanti degli ultimi 10 anni, ma si sa, me lo diceva anche Daniele che le mie "storie" finiscono, di qualsiasi genere. Un anno e oltre dopo avermi fatto l'ennesimo sgarbo, senza fare niente per ricucire se non un: le passerà. Detto ad ogni persona incontrata sulla strada, tranne che alla sottoscritta. L'ho vista di spalle, prima che iniziasse un evento del 25 aprile. Che palle, mi sono detta. Devo salutarla a distanza di un anno e qualche mese perché voglio avvicinarmi per sentire e vedere meglio. E poi io non scappo. Vabbè, un ciaocomestai tutto attaccato. Nel mentre, lei si gira, mi vede e subito torna a mostrarmi le spalle. E se ne va.
Ci sono rimasta male? Boh, non lo so. Qualche volta ci penso, non lo posso negare, ma io ho una memoria di elefante, mi ricordo pure il mio amore delle scuole medie, e mi chiedo ma chissà se le manco un poco, se rimpiange di non aver provato a ricucire a chiedermi scusa piuttosto che parlare con le mie amiche sul fatto avvenuto cercando una comprensione da parte loro che non ha mai avuto? 
Poi lo so, perché le sono stata vicino per tanti anni e quando per lei una persona da migliore amica passa a nemica non fa altro che parlare male di queste persone e chi sono io per non meritare lo stesso trattamento? Non di certo con le mie amiche ma di sicuro con le sue lo farà e non me ne importa nulla. È andata via perché aveva un senso di colpa? Era imbarazzata? O semplicemente indifferente? Boh. Io ho soltanto la conferma che l'anno scorso a marzo ho fatto bene a pretendere il rispetto.

Due cose belle. 
Con la mia maglietta del 25 Aprile sono stata fotografata durante questa commemorazione e quando mi sono accorta che il fotografo ufficiale stava cercando di vedere bene la mia maglietta mi sono messa bella in posa. 
Poi alla fiera quando ci siamo sedute per mangiare, con un bel bicchiere di birra, mi si è avvicinato un signore che non conoscevo e quindi pensavo che mi avesse scambiato per qualche altra persona e invece mi si è avvicinato per dirmi: complimenti per la maglietta!!! L'ho ringraziato e lui ha mostrato il pugno un po' basso, non in alto, ma ha mostrato il pugno e sono stata contentissima!

È stato bello andare insieme alla fiera dell'agricoltura in una giornata calda e assolata. Ho l'abbronzatura di un giorno di mare! Solo che una delle due amiche è tipo che spara sentenze ancora prima che tu apra bocca. Ecco perché non le ho mai raccontato dei miei disagi lavorativi ma solo qualche evento rendendolo anche simpatico. Stavo considerando con l'altra amica, visto che entrambe abbiamo una difficile gestione dell'ansia e io stavo spiegando il peso che ho sull'intestino e sullo stomaco anche quando apparentemente sono calma e rilassata. Così è intervenuta la prima a gamba tesa già sapendo quale sia la mia malattia. Secondo lei ancora non riesco a staccare il cordone ombelicale con il mio vecchio lavoro e con Michel. Basta, mi fa. Ora hai questo lavoro e non dire sempre che l'altro era migliore. Così mi è apparso chiaro che fosse il momento giusto per dire: mi sa che devo cercarmi un altro lavoro visto che l'azienda è prossima a fallire. Che un po' l'ha destabilizzato ma imperterrita ha detto qualcosa tipo: e che vuoi fare? Piangere? Ti cerchi un altro lavoro. 

Così, è sempre più evidente che la mia "resistenza" è anche il silenzio. Scegliere di non parlare, non per nascondermi, ma per proteggermi. Io rimango quella con le gambe lunghe, un bel sorriso e tante battute.

martedì 21 aprile 2026

Mi sono rotta il caxxo

Ennesima pausa sigaretta. La scatola del gastro protettore sulla scrivania. 

Pure il ginecologo, a inizio aprile mentre monitorava il mio bel fibroma da meritare l'appellativo "you and my day", ha buttato uno sguardo anche all'intestino, abbastanza turbolento e ansioso. 

Non si direbbe, sempre così sorridente, pronta alla battuta. 

Ma a chi li racconto i miei pensieri? 

Dopo anni di pendolarismo mi sono riavvicinata a casa. Cerco sempre di guardare l'aspetto positivo della questione. Otto minuti di auto per arrivare al lavoro, piuttosto che un'ora e mezza. 

Lo stipendio è buono. Ma adesso non c'è. 

Devo aspettare che passino i mesi e procedere con le dimissioni per giusta causa? 

Di nuovo?

Ricominciare da capo? 

Di nuovo?

Così, fumo sigarette e prendo gastro protettori.



domenica 19 aprile 2026

Ieri sera ho visto PS i love you. Lo avevo già visto, in realtà, ma non ricordavo le scene. E così, da cinica quale sono, mi sono detta che l'amore è inspiegabile perché lui ci metteva tutto l'impegno da vivo, e pure da morto, ad amare. 
A saper amare e a dimostrarlo, mentre lei faceva i capricci per parole dette e non dette. 
L'amore a volte è immeritato. 
Figuriamoci la sottoscritta che manco i capricci fa. 

martedì 14 aprile 2026

Meschinità

Al tavolo di un ricevimento per un'anniversario di attività, molto più simile ad una sagra. La persona vicino a me, osservando gli occupanti del tavolo vicino, esclama: ma che lo hanno portato a fare?

Mi giro a sbirciare. E' un ragazzino, con un evidente labbro leporino. E basta. Ma la persona vicino a me ipotizza altre disabilità, forse mentali?

Ma che lo hanno portato a fare?

Io non ci posso credere che lo abbia detto. E pensato.

Mi alzo, faccio il giro di tutti gli altri tavoli dove c'è quasi sempre una persona che conosco e sperimento la mia arte di socialità. Non mangio poi granché, mi sazio subito. E bevo anche di meno perché il vino è buono ma mi dà alla testa.

Io non ci posso credere che lo abbia detto. E pensato.

sabato 11 aprile 2026

Le gratiduni

A un certo punto mi è scappata anche una lacrima perché lo strazio della protagonista principale, malatissima e vecchissima, era il rimpianto di non aver ringraziato due persone che nella sua infanzia le avevano salvato la vita. Perché quante volte diciamo grazie, grazie mille, grazie infinite, ma sono tutte frasi di circostanza. Ma quand'è che diciamo veramente un grazie sentito con il cuore? Ecco quando lei finalmente è riuscita a rintracciare, tramite il medico che la curava, le persone che l'avevano salvata e a mandare un biglietto con scritto grasse perché soffriva di afasia e storpiava le parole finalmente è morta serena. E così la figlia e il medico hanno organizzato il fungerale con le tartine di sermone!!!

Io grazie lo devo dire a tante persone. E questo fa di me una persona fortunata.



mercoledì 1 aprile 2026

Aprile

Ho dormito male e mi sono svegliata prestissimo.

Fuori sembra gennaio, poco prima delle cinque ho preso il primo caffè. Poco fa, il secondo. Tanto, non posso dare la responsabilità alla caffeina del mio stato. 

Ho cercato di non pensarci, di chiudere la giornata di ieri con un sonno pacificatorio. Ma chi sono io per farmi del bene? Cos'è il mio cervello di notte ha lavorato ed ha elaborato i possibili scenari, tutti catastrofici. Speravo che il risveglio mi facesse trovare un'altra me. E invece sono ancora lì a pensare, a tutte le ingiustizie del mondo e a quelle del mio piccolo mondo che mi fanno vedere una visione distorta del tutto. 

Così, ho deciso di lavarmi i capelli. Posso affrontare meglio la giornata.

Sempre e per sempre

 Esco prima dal lavoro, su ordine del socio di facciata. Manco mi domando perché. Pure lunedì ho ferie perché mi devo riposare. Ufficialment...