mercoledì 11 marzo 2026

 IL DIRITTO DI ESISTERE


Una mia amica, con tutti i suoi limiti, come io con i miei ha preferito tagliare con me piuttosto che chiedere scusa. Era sufficiente un semplice: Porcapupattola ti ho dato appuntamento, ti ho fatto aspettare per due ore inutilmente! Ti chiedo scusa! Ha preferito dire, all'inizio, che non era stata colpa sua. Quasi al punto di menzionare l'invasione delle cavallette ma, non conoscendo il film, ha evitato solo questa scusa. Così, per la prima volta in vita mia, ho espresso il mio dispiacere, che non è vero che "fa niente", fa tanto invece. Che a furia di accondiscendere si finisce per diventare uno straccio sporco e sfilacciato da mettere nello sgabuzzino per un uso non frequente, solo per le emergenze, quando magari tutti i canovacci belli sono già impegnati.

Cinque mesi. Sono passati cinque mesi perché non vado dove non sono amata. Qualche volta l'ho perfino dimenticata. Come se fossero passati cinque anni.

Solo che, ad ogni mia amica incontrata, ha chiesto di me dicendo: eh, è un po' arrabbiata, aspetto che le passi, ma non è stata colpa mia!!! Così, si è sentita dire che sarebbe stato meglio se mi avesse avvertito di un sopraggiunto impegno. Oppure, se avesse dimenticato di essere stata lei a fissare un appuntamento, era sufficiente chiedere scusa. Ma, a detta delle amiche che mi hanno riferito, e lo so che è vero perché conosco la strategia, non ha ascoltato una sola parola. Il suo intento, come un treno, era di dire dire dire e MAI ascoltare.

Ma ancora non mi passa. E se ne è accorta. Ma, ormai, la vedo dura sul recupero quando ognuna delle due è fissa nelle sue posizioni. Io con il mio dispiacere. E non è una fisima. E' la somma di tante altre volte che sono stata trattata da straccio vecchio. Lei, nella sua posizione, ha aggiunto una perla. Che già una volta ha usato per giustificare la sua mancanza. La prima volta me la son fatta scivolare di dosso, perché non siamo essere perfetti e, soprattutto, comprendendo i limiti miei e altrui, lasciar scivolare, forse, è la cosa migliore.

La perla è: eh, ma lei non ha figli, che ne sa di cosa significhi averli e sacrificarsi per essi?

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