mercoledì 11 marzo 2026

 TO ROME WITH LOVE


Io sono per le prove gratuite, tipo l'accademia delle arti. Sui castelli romani dove c'è un pezzo del mio cuore. A partire dal supermercato e l'incursione barbara con mio "fratello" Rosario. Mi manchi Ro, bastard inside, come ci chiamavamo. Il bar degli specchi! Ho chiuso gli occhi e ho rivisto tutte le persone. I due Pieri, la musicoterapia, le lacrime e gli infiniti sorrisi. Edoardo Leo e la proiezione per pochi intimi del suo primo film da regista. Quel film che parla di cosa abbia reso la mia vita "diversa". Oggi pomeriggio vedrò quello che la vita me l'ha "cambiata".

E poi l'Aventino e la fila di oltre un'ora per poggiare l'occhio nel buco della serratura. Che son sbocciati amori nell'attesa e la giovane coppia davanti a me nella fila ha aspettato che anche io guardassi perché ignara di quel che c'era. Una meraviglia di simmetria e prospettiva. Ho chiuso di nuovo gli occhi. Sorridendo. Con le mani giunte davanti al cuore, come un namastè.

Non è vero che non si può tornare dove si è stati felici. Perché alcuni luoghi servono a rafforzare quello che siamo dentro, quando l'esterno non sempre ci corrisponde.

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