BOH
Se faccio i conti, e li faccio ogni giorno per lavoro, mi manca sempre quel centesimo per pareggiare. Stanotte so di aver avuto i sogni affollati, così tanto che me li sentivo stretti. Ma non ricordo neanche un frammento. Mi sono svegliata prima della sveglia, incerta se fare due giri di uncinetto che mi calmano tanto o svuotare l’asciugatrice. Ho optato per il dovere perchè, in fondo, faccio sempre la cosa giusta.
E vorrei tanto fare quella sbagliata. Come a dire: chi se ne importa. Oggi voglio essere felice e non rispettare nessun obbligo. Solo che posticipo sempre la felicità. A un giorno del mai.
Perchè ho scelto questo posto per scrivermi? Perchè ormai i blog non li legge più nessuno. E posso scrivere senza censure. Nessun lettore, nessun freno.
E allora lo so cos’è quel centesimo. Che esista al mondo, anche per me, una persona che mi ami per quella che sono. Non perchè io sia utile. Risolutiva. Buffa nei modi, ma sempre con la parola giusta da dire per chi ne ha bisogno. O una consulenza. Perchè i miei anni aquilani mi hanno regalato una competenza che mai avrei avuto. Solo me, senza valore aggiunto. Solo perchè esisto.
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