A un certo punto mi è scappata anche una lacrima perché lo strazio della protagonista principale, malatissima e vecchissima, era il rimpianto di non aver ringraziato due persone che nella sua infanzia le avevano salvato la vita. Perché quante volte diciamo grazie, grazie mille, grazie infinite, ma sono tutte frasi di circostanza. Ma quand'è che diciamo veramente un grazie sentito con il cuore? Ecco quando lei finalmente è riuscita a rintracciare, tramite il medico che la curava, le persone che l'avevano salvata e a mandare un biglietto con scritto grasse perché soffriva di afasia e storpiava le parole finalmente è morta serena. E così la figlia e il medico hanno organizzato il fungerale con le tartine di sermone!!!
Io grazie lo devo dire a tante persone. E questo fa di me una persona fortunata.
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