Ennesima pausa sigaretta. La scatola del gastro protettore sulla scrivania.
Pure il ginecologo, a inizio aprile mentre monitorava il mio bel fibroma da meritare l'appellativo "you and my day", ha buttato uno sguardo anche all'intestino, abbastanza turbolento e ansioso.
Non si direbbe, sempre così sorridente, pronta alla battuta.
Ma a chi li racconto i miei pensieri?
Dopo anni di pendolarismo mi sono riavvicinata a casa. Cerco sempre di guardare l'aspetto positivo della questione. Otto minuti di auto per arrivare al lavoro, piuttosto che un'ora e mezza.
Lo stipendio è buono. Ma adesso non c'è.
Devo aspettare che passino i mesi e procedere con le dimissioni per giusta causa?
Di nuovo?
Ricominciare da capo?
Di nuovo?
Così, fumo sigarette e prendo gastro protettori.
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