Tanti interessi, nessuna passione a rischio di morire senza.
Molta attenzione nelle parole.
Nutrirsi di dubbi.
Sapersi prendere in giro.
Usare l'autoironia come ancora di salvezza.
Sapersi mettere nei panni degli altri, ma non sempre, perché certi panni sono proprio sporchi.
Tipo ieri, questo aperitivo improvvisato soltanto perché avevo voglia di stare all'aria aperta, di stare in mezzo alla gente piuttosto che restare a casa e rischiare di non togliermi il pigiama da mattina a sera.
Mi sono pentita quando si parlava di non so chi, perché questa persona deve per forza giudicare gli altri visto che la sua vita è perfetta, di quanto sia facile essere sinistroide con i soldi di papà.
Pecco di presunzione, ma chi se ne frega, ma è vero che l'elettore medio di destra manca di alfabetizzazione?
Così, senza occhiali scuri a ripararmi gli occhi e con un sorriso accennato, puntualizzo: di sinistra. Di sinistra come me, non sinistroide.
E subito dopo a commentare il tavolo a fianco con quattro bei ragazzi di colore a mangiare gelato. Sono quelli a 35 euro al giorno il telefonino ultimo modello e di sicuro che di notte spaccino. Che ti viene naturale difenderli, magari sono degli studenti, magari sono tutto tranne che spacciatori.
Io la prossima volta ma ne resto a casa in pigiama tutto il giorno.
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