Lei ha sempre quella sedia vuota di fianco a sé: dall'infanzia, dalla nascita, fin dal suo rapporto con la madre.
E piuttosto che farci sedere una persona importante per la sua vita, preferisce tenerla vuota o lasciarla occupare da figure superficiali o uomini insignificanti, il che è esattamente come se la sedia rimanesse vuota.
È come se lei avesse ormai tracciato il proprio destino, sapendo che, irrimediabilmente, quel posto resterà sempre vacante.
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