mercoledì 11 marzo 2026

 Bidoni


A volte, specie in quest’ultimo periodo, mi domando quale sia la mia difficoltà nelle relazioni. Dall’esterno, sono una donna ricca di amicizie, di passioni, di impegni più o meno culturali. E poi mi ritrovo a domandare dove sbaglio.

Perchè non mi bastano, non mi soddisfano, il più delle volte mi domando “perchè mi sento fuori posto”?

Sembra che io sia utile. Ma quando non lo sono, i miei bisogni li tengo per me. Non li condivido perchè spesse volte mi ritrovo senza orecchie che mi ascoltino. Allora meglio il ruolo della crocerossina. Dove, almeno, esisto.

Ieri mattina il messaggio di M. un po’ mi ha salvato la vita. Perchè il mio programma domenicale prevedeva accendere il caminetto, lavorare per V. , dormire, mangiare e domandarmi dei destini del mondo. Così, ho accettato con gratitudine il suo invito. Giro per le bancarelle della fiera, pranzo a casa sua con altre persone. Appuntamento alle 11-11,30. Mi faccio trovare in centro alle 11? Va bene? Ok, a dopo. Solo che arrivate le 12,30 senza nessun segnale, mi sono domandata: ma non valgo niente? Nemmeno una telefonata a comunicare il cambio programma? Tanto io ci sono sempre, eh! Un laconico “mi dispiace”, dopo aver smontato tutte le giustificazioni. Perchè il programma può anche cambiare, ma me la merito una telefonata. Non servono scuse, la cugina arrivata in ritardo, la figlia a cui montare un mobile (di domenica mattina come se fosse una bombola d’ossigeno), bla bla bla bla. Una telefonata. Una sola.

No. Dopo che le scuse sono state smontate, un mi dispiace che sa di spalle al muro, e la mia consapevolezza che non valgo niente, se non sono utile.

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